RIDIAMO AD ORBETELLO LE SUE PALME

Il Club di Orbetello e  quello di Ascoli sono uniti da un gemellaggio grazie al quale le somme raccolte durante tutte le  edizioni della Rotary Coast to Coast sono state destinate a service da parte del Comitato Organizzatore prevalentemente per  service del RC di Ascoli, (Arquata , Afghanistan etc).
E’ la prima volta che spendiamo una somma per un service del Club di Orbetello e la somma che possiamo donare è di 8000 euro per il progetto “RIDIAMO AD ORBETELLO LE SUE PALME”.
 

Si tratta di un prestigioso e ambizioso progetto per riportare le palme nel centro storico del paese, e la cui realizzazione farà sì che Orbetello torni ad avere il suo  skyline, necessità molto sentita anche dalla cittadinanza e non solo.

L’iniziativa prevede la messa a dimora di 40 palme Washingtonia robusta in sostituzione di altrettante palme Phoenix Canariensis morte e di 1 o 2 Chamaeropshumilis L. da mettere in 1 o 2 aiuole per dare ancora più lustro al risultato finale.

In totale si tratta di mettere a dimora 42 palme.

L’intervento sarà distribuito tra le seguenti aree pubbliche:

  • n° 9    piante in Piazza del Popolo
  • n° 15 piante nel tratto dalla Guzman alle Porte Spagnole
  • n° 16 piante lungo le aiuole del Lungolago delle Crociere, sulla Laguna di Levante. E’ prevista anche la sostituzione delle 7 palme attualmente vegete, quando saranno attaccate dal punteruolo rosso e quindi abbattute.
  • n° 1 o 2 aiuole tra Piazza del Popolo e le Porte Spagnole

E’ nostra intenzione iniziare con Piazza del Popolo e il tratto tra la Guzman e le Porte Spagnole, in attesa di valutare la durata della 7 palme rimaste sul Lungolago Mura di Levante. Non è escluso che il numero delle palme che saranno messe a dimora sulle Mura di Levante, possa essere superiore, per garantire la riuscita del progetto, anche dal punto di vista estetico.

I lavori prevedono la localizzazione delle ceppaie delle palme morte, la distruzione della porzione di stipite fuori suolo e la fresatura della “cappaia” radicale. A seguire la messa a dimora di nuove palme, quasi nella totalità  Washingtonia robusta, con altezza stipite non inferiore a mt. 2,50 e allevate in contenitore. Per Piazza del Popolo abbiamo pensato di utilizzare palme più alte, con altezza stipite di non meno di mt. 3.50, per permetterne la vista dalla Diga. La scelta di piante di queste dimensioni, permetterebbe di effettuare gli impianti in ogni periodo dell’anno (fatta eccezione per i mesi più freddi) in quanto non si avrebbero lesioni importanti agli apparati radicali durante le movimentazioni (esemplari in zolla).  La crescita delle Washingtonia robusta è comunque molto veloce.

L’ancoraggio delle giovani palme sarà effettuato con bloccaggio sottosuolo della zolla, al fine di evitare ingombranti e antiestetici tutori fuori suolo. In questo modo non si avrebbero “castelli” e le operazioni manutentive ordinarie del giardino non sarebbero ostacolate La dimensione delle palme è tale da non interferire con il passaggio dei pedoni, aspetto non trascurabile in prossimità di pubblici camminamenti.

In realtà le Washingtonia robusta non hanno la stessa imponenza e lo stesso impatto scenico delle Phoenix Canariensis, ma la scelta è inevitabile, in quanto estremamente più resistenti al punteruolo rosso, come ben evidenziato nella relazione allegata. Del resto, in molte città delle costa tirrenica e non solo (Sanremo, Bordighera, Nizza, Varazze, Imperia)  , è già stata fatta da qualche anno questa scelta con ottimi risultati.

L’impegno economico totale del progetto è di circa 82.000,00 euro, Iva inclusa.

Nella realizzazione dei lavori saremo seguiti dal tecnico ligure che ha firmato il progetto allegato, e che ha seguito altre sostituzioni del genere nelle località sunnominate.